Il perché del lunedì

Perché dimagrire d’estate e ingrassare d’inverno?

Molte persone dimagriscono durante l’estate e ingrassano durante l’inverno.

Come spiegare questo fenomeno? È semplice!

Del resto il fenomeno non deve sorprenderci in quanto durante l’estate vengono preferiti cibi più ricchi di acqua e meno calorici, come la frutta e la verdura, si vive di più all’aria aperta si è più attivi, quindi, si consumano più calorie. Durante l’inverno, al contrario, la diminuzione delle temperature spinge molte persone a ricercare cibi “riscaldanti”, più ricchi di calorie, zuccheri, grassi e ad uscire meno di casa, riducendo significativamente i livelli di attività fisica. Sia d’estate che d’inverno, invece, bisognerebbe rispettare il proprio bilancio energetico, cioè introdurre solo le calorie che effettivamente si consumano.

Ma come fare per calcolare il proprio metabolismo?

Attualmente esistono sofisticati strumenti scientifici che permettono di analizzare la composizione corporea di qualunque individuo e di calcolare con estrema precisione il metabolismo. Questi strumenti si chiamano bioimpedenziometri e sono utilizzati quotidianamente da medici dietologi e nutrizionisti. Il loro aspetto ricorda quello di una bilancia ma in realtà sono molto di più. Per effettuare l’esame il paziente non deve fare altro che salire sulla piattaforma dello strumento ed impugnare con le mani due leve. Mediante gli elettrodi posti in corrispondenza delle mani e dei piedi lo strumento farà attraversare il corpo del paziente da una corrente a basso voltaggio per mezzo della quale calcolerà quanta acqua, quanto muscolo, quanto osso e quanto grasso siano presenti nel corpo, ma soprattutto quale sia il metabolismo corporeo. In tal modo il paziente disporrà di tutte le informazioni necessarie per alimentarsi in maniera corretta e senza eccessi.

Articolo di febbraio 2024

Perché ingrassare d’inverno e dimagrire d’estate?

Molte persone dimagriscono durante la stagione estiva e ingrassano durante quella invernale.

Del resto il fenomeno non deve sorprenderci in quanto durante l’estate vengono preferiti cibi più ricchi di acqua e meno calorici, come la frutta e la verdura, si vive di più all’aria aperta si è più attivi, quindi, si consumano più calorie. Durante l’inverno, al contrario, la diminuzione delle temperature spinge molte persone a ricercare cibi “riscaldanti”, più ricchi di calorie, zuccheri, grassi e ad uscire meno di casa, riducendo significativamente i livelli di attività fisica. Sia d’estate che d’inverno, invece, bisognerebbe rispettare il proprio bilancio energetico, cioè introdurre solo le calorie che effettivamente si consumano.

Quali consigli seguire, pertanto, per non ingrassare durante la stagione invernale?

La prima e più importante regola per mantenere la linea nei mesi invernali è consumare abitualmente 5 pasti al giorno: 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena), più 2 spuntini, uno a metà mattina e uno nel pomeriggio, che non apportino più del 10% delle calorie totali della giornata. Anche quando si è impegnati, si deve cercare comunque di rispettare gli orari dei pasti.

La colazione è il pasto più importante del giorno e deve apportare il 20-25% delle calorie necessarie per tutta la giornata. Una buona colazione dà l’energia necessaria per essere attivi con il corpo e la mente, fa evitare di sentire fame fuori pasto e di cercare cioccolato o zuccheri. Quando si salta, si arriverà affamati a pranzo e a cena e si mangerà più del dovuto.

A pranzo e cena occorre consumare sempre verdure crude o cotte: contorni di insalata, sedani, finocchi, minestroni, zuppe, verdure stufate al forno, etc. aiutano ad aumentare i volumi del pasto, senza aggiungere significative calorie. Attenzione ai condimenti e al sale, da aggiungere con parsimonia. Non dimenticate i preziosi vegetali della stagione invernale, come broccoli, spinaci, zucca, radicchio, verza, etc., ottime fonti di vitamine e sali minerali, che ci aiutano a sostenere le difese immunitarie e combattere il freddo.

Bisogna alternare le pietanze: pesce, carne, uova, legumi, latte e formaggi non devono mai mancare, in modo alternato durante la settimana, a pranzo e a cena per garantire il fabbisogno di proteine. Si consiglia di prediligere carni magre (come pollo, tacchino o vitello), pesce (utile il salmone una volta a settimana per i preziosi grassi omega 3 in esso contenuti) e uova (una volta a settimana, l’albume d’uovo è una proteina ad alto valore biologico). Non bisogna dimenticare i legumi per le loro proteine vegetali e fibre; si possono preparare gustosi piatti unici, come pasta e fagioli, riso e piselli, pasta e ceci, zuppe di legumi, vellutate di piselli o ricette tipiche della propria regione, come una delle tante ricette tipiche con legumi e pasta.

La frutta va consumata, possibilmente, 2-3 volte al giorno, prediligendo quella di stagione e, in inverno, soprattutto agrumi, mele, pere e kiwi, poiché sono frutti ricchi di vitamine e fibre.

Si raccomanda di aumentare il consumo di cereali integrali: pane e pasta di tipo integrale aiutano a saziarsi meglio e a contenere le calorie. Quando si ha una fame più spiccata, è opportuno prediligere pane e pasta integrali. Con questi alimenti il corpo assumerà anche le corrette quantità di fibre, utili per il benessere intestinale.

È opportuno fare spuntini sani. È necessario sostituire snack salati, dolci, caramelle o cioccolato con un pugnetto di frutta secca a guscio oleaginosa: noci, nocciole o mandorle. I semi oleosi sono indispensabili in una dieta sana, ma vanno consumati sempre con moderazione (15-20 g al giorno) sia perché sono calorici, sia per mantenere il corretto equilibrio dietetico tra Omega 3 e Omega 6.

Infine, dulcis in fundo, è permesso concedersi qualcosa di goloso. Occasionalmente, 1-2 volte a settimana, ci si può concedere un dolce, una cioccolata calda, un cioccolatino fondente, ecc. perché, se mangiati poco frequentemente, non influiranno sull’andamento del peso. Ciò che ci fa ingrassare sono gli “extra” assunti sistematicamente e nel quotidiano.

Studio di cure naturali

Professor Luca Mario PITROLO GENTILE 

Medico Dietologo e Nutrizionista

Tel. 0294964925

Tel. 0294602864

Whatsapp e Mobile 3331682902 

e-mail: lucamario.pitrologentile@virgilio.it

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Coricarsi dopo mangiato fa male?

È vero che coricarsi subito dopo aver mangiato fa male? Certamente! Benché, dopo un pasto abbondante, spesso si avverta la tentazione di sdraiarsi sul divano e, magari, di fare un bel pisolino, bisogna assolutamente evitare di coricarsi subito dopo aver mangiato. Tanti studi, infatti, suggeriscono che sia meglio camminare per 15-20 minuti dopo il pasto in quanto questa abitudine favorisce attivamente la digestione. Generalmente, dopo aver assunto più calorie del necessario, si manifesta un picco glicemico (aumento rapido di zuccheri nel sangue) seguito poi da un forte calo ma, camminando, si può ristabilire più facilmente il corretto livello di zuccheri nel sangue. Le variazioni brusche della glicemia mettono in allarme il cervello che reagisce riducendo il metabolismo e aumentando il senso di fame. È perciò particolarmente consigliato fare attività fisica regolare. Del resto, è provato scientificamente che l’attività fisica regolare oltre ad aumentare il dispendio energetico aiuti a controllare meglio il senso di fame. Tuttavia, non si deve correre a perdifiato o sottoporsi a sforzi massimali nella convinzione che solo questo possa aiutarci a smaltire le calorie introdotte in eccesso. Piuttosto, è più efficace uno sforzo moderato ma costante come una camminata di 30-60 minuti per almeno 3 volte alla settimana. Oppure chi non ama camminare può avvantaggiarsi di pedalare in bicicletta o di nuotare sempre con costanza per più volte alla settimana, stagione permettendo.

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