Come fare un aperitivo salutare?

Innanzitutto occorre limitare l’aperitivo alcolico a 1-2 volte alla settimana, facendo attenzione a non esagerare con gli stuzzichini. Bisogna evitare amari e cocktail per l’elevato contenuto di alcool e zuccheri aggiunti (spesso sciroppi aromatizzati), ma anche drink che contengano bibite zuccherine gassate (acqua tonica, cola, limonata, ecc.) o succhi di frutta zuccherati. Se volete bere qualcosa di alcolico, dovete optare, piuttosto, per una birra piccola o un calice di vino, come prosecco oppure uno spritz, ma è vietato fare il bis! È opportuno scegliere bevande analcoliche, ad esempio un estratto di frutta o di verdure fresche, un succo di pomodoro, una spremuta di agrumi o semplice acqua aromatizzata con pezzettini di frutta oppure con lime, zenzero, cetriolo o menta. Resta poi il problema di cosa mangiare all’aperitivo. Infatti, gli stuzzichini da aperitivo sono davvero tanti e fare una scelta salutare non è sempre facile. Per orientarsi seguite questi consigli. Gli stuzzichini ideali sono le verdure in crudités (carote, finocchi, ravanelli, pomodorini, sedano, etc.) o in pinzimonio con olio extravergine di oliva, aceto balsamico e poco sale. Inoltre, sono consigliate le verdure grigliate o al forno, sempre senza esagerare con i condimenti, oltre alle olive verdi o nere, preferibilmente al naturale. Anche piccole bruschette di pane integrale con pomodorini, basilico e un filo d’olio evo possono rappresentare un’opzione interessante. A questo si aggiungano qualche piccola scaglia di Grana Padano oppure frittatine o sformatini di uova e verdure cotti in forno. Infine, grissini integrali o chips di legumi secchi (non fritti), preferibilmente non salati. E concludendo, spiedini di frutta a volontà.

Aperitivi? Che passione!

È vero che gli aperitivi fanno male? L’etimologia del termine “aperitivo” deriva dal latino aperitivus, che significa “ciò che apre”. La regola vuole che si consumi prima del vero pasto, solitamente prima della cena, proprio perché ha la funzione di “aprire lo stomaco”, cioè stimolare l’appetito. Un comune aperitivo è composto da cocktail come spritz, gin tonic, mojito, bloody mary, ecc. oppure bevande alcoliche come vino, birra. A questo gli aggiungono gli snack salati, come patatine, salatini, olive, pizzette o focacce generalmente industriali, tramezzini farciti con salse elaborate, tipo maionese, ketchup, salsa tonnata, ecc., cibi fritti come arancini o crocchette di patate, affettati grassi, ecc. Ne consegue che, in moltissimi casi, l’apporto calorico di un aperitivo con stuzzichini può di gran lunga superare quello della cena e diventare un pasto ipercalorico, con calorie derivate da alcolici, grassi (anche idrogenati) e zuccheri, perciò poco nutriente. Ricordiamoci, quindi, che l’aperitivo è sicuramente un momento di svago e di socialità, ma può diventare un nemico dell’equilibrata alimentazione se non si consuma nel modo giusto. Introdurre un apporto calorico maggiore di quello di un pranzo o di una cena completa, soprattutto se fatto d’abitudine, può farci perdere il controllo delle calorie e sbilanciare l’apporto dei principi nutritivi necessari al nostro organismo. Nel prossimo blog vi suggerirò quali stratagemmi adottare per consumare un aperitivo sano e poco calorico.

Aiuto! Che fame!

Quali strategie adottare per dominare il nostro appetito? Anche se ciascuno di noi sa esattamente che cosa dovrebbe mangiare per mantenersi in salute, quando viene condizionato dalla frenesia della vita di tutti i giorni, dimentica le buone abitudini e finisce col mangiare spesso più per abitudine o per noia che per vera fame. In questi casi, allorché si vede l’orologio indicare le 13, anche se il nostro organismo non sta dando alcun segnale di appetito, capita di interrompere quello che stiamo facendo e di mettere sotto i denti qualche cosa, come lo snack alla macchinetta del caffè o il pranzo vero e proprio. Non è affatto detto, infatti, che la fame sia sempre il segnale corporeo che indica la necessità di alimentarsi. In tal caso, quali strategie adottare per dominare il nostro appetito? Alcuni studi suggeriscono che il nostro appetito venga influenzato non soltanto dal tipo di alimenti consumati ma anche dall’ordine con cui vengono assunti. Ed è proprio questo uno dei filoni di ricerca che sta crescendo di più per aiutare tutti a dominare il proprio appetito. In questo modo non si chiede di digiunare, di saltare i pasti o di evitare specifici alimenti, ma di mangiare meglio magari anticipando una portata ad un’altra. Tuttavia, senza alcuna ossessione perché il piacere del cibo è una parte importante della nostra vita. L’idea di ottimizzare la sequenza dei nutrienti al fine di migliorare il controllo glicemico, il peso corporeo e lo stato di salute generale è relativamente recente e oggi è supportata da diverse evidenze sperimentali. La semplice educazione alimentare di invertire l’ordine delle pietanze, consumando un piatto di verdure prima di tutte le altre pietanze contribuisce a ottenere un miglior controllo del proprio appetito. Mangiare un piatto di verdure condite con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva prima della portata principale che potrebbe essere, per esempio, anche una pizza, può aiutare a combattere la fame, a riempire lo stomaco senza aggiungere troppe calorie e, soprattutto, a contrastare l’aumento del peso corporeo.

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